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Dai resti dell'antico borgo si nota una commistione fra tipologie architettoniche medievali e rinascimentali. Oggi, Carsoli, è un paese moderno con un buono sviluppo economico: la vicinanza con Roma ha contribuito allo sviluppo di questo centro senza modificarne le tradizioni. Le origini sono antichissime, fondato dagli Equi, e fiorente colonia romana intorno al 305-306 a.C. Dopo la caduta dell'impero romano e l'assalto delle orde barbariche, la popolazione fu costretta ad abbandonare gli insediamenti di pianura e ad arroccarsi sul Colle Sant'Angelo, dove venne costruito il nucleo originario dell'attuale Carsoli. Divenuto parte della Contea dei Marsi, conobbe un nuovo periodo di benessere e di pace; successivamente fu feudo degli Orsini prima e dei Colonna poi. Da vedere: S. Maria in Cellis, una chiesa trascurata ma dalla indiscutibile bellezza architettonica; Il Castello, situato alle pendici di Monte Sant'Angelo: soltanto resti, anche se interessanti, di ciò che fu una fortezza militare costituita da tre torri ed un recinto ristrutturati, alla fine del XIII secolo, dagli Angioini, le cui origini risalgono al X secolo. Distrutto quasi totalmente, intorno alla seconda metà del 1200 (1254), dai Saraceni fedeli a Manfredito, nel 1300 il Castello ebbe alcuni interventi conservativi da parte di Rainaldo Orsini, la cui famiglia, nei secoli successivi, lo usò come fortezza difensiva nella lotta contro i Colonna. Il Castello avrebbe bisogno di interventi di restauro, anche in considerazione del permesso, concesso dalla famiglia de Leoni, di utilizzarlo durante il convegno che vi si tiene ogni anno in agosto e che attribuisce ad artisti piu o meno noti il premio "La Portella".
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